Statuto

TITOLO I
Costituzione – Sede – Durata Oggetto

Art. 1 – Denominazione
E’ costituito, ai sensi degli articoli 2602 e seguenti del Codice Civile, e riconosciuto dalla Regione Lombardia con delibera di Giunta del 8 novembre 2013 n. X/900, il Consorzio “DISTRETTO DELLA FILIERA AVICOLA LOMBARDA”. Di seguito per brevità “CONSORZIO”
Il consorzio rappresenta in nome e per conto i propri associati a tutti i livelli istituzionali e non.

Art. 2 – Sede
Il Consorzio ha sede nel Comune di Brescia, all’indirizzo risultante dalla iscrizione eseguita presso il Registro delle Imprese a sensi dell’art. 111-ter delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Con deliberazione dell’Assemblea dei Consorziati si potranno istituire o sopprimere uffici, sedi secondarie, succursali e filiali.

Art. 3 – Durata
Il Consorzio ha durata sino al 31 dicembre 2050.
La durata potrà essere prorogata previa delibera dell’Assemblea dei Consorziati.

Art. 4 – Oggetto
Oggetto del Consorzio “DISTRETTO DELLA FILIERA AVICOLA LOMBARDA” con esclusione di ogni e qualsiasi scopo di lucro e nei limiti della propria competenza, è promuovere la crescita e lo sviluppo, anche sinergico, degli attori della filiera consorziati e il miglioramento economico produttivo degli stessi.
Per questo si adopererà per:
* sostenere e riorganizzare la filiera produttiva, finalizzandola a un
incremento di competitività;
* mantenere o accrescere i livelli occupazionali degli addetti, migliorandone la formazione;
* migliorare le strutture produttive delle imprese e implementare le strutture di servizio adeguate alle esigenze del distretto;
* favorire il coordinamento delle politiche urbanistiche e di programmazione territoriale;
* operare sinergicamente con il comparto turistico, artigianale, industriale, della distribuzione per il miglioramento della filiera;
* favorire le attività rivolte alla sostenibilità della filiera avicola;
* realizzare le azioni e gli interventi che la legislazione comunitaria, nazionale, regionale, assegna o assegnerà ai distretti produttivi;
* realizzare tutte le azioni e gli interventi che gli Enti locali di ogni tipo assegnano o assegneranno ai distretti produttivi;
* realizzare in modo diretto o con delega a terzi tutte le azioni di promozione e sviluppo della filiera avicola per conto dei consorziati aderenti.
Inoltre il consorzio potrà compiere tutte le operazioni commerciali, mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie necessarie e/o utili al raggiungimento dei propri scopi, nonché richiedere ed utilizzare le previdenze, i finanziamenti ed i contributi disposti dalla UE, dallo Stato, dalla Regione Lombardia, dagli Enti Locali e da qualsiasi altro Ente ed Organizzazione sia pubblico che privato.
Il Consorzio può assumere, altresì, partecipazioni ed interessenze in altri Enti e/o associazioni aventi scopi analoghi o affini al proprio o che possano in qualche modo favorire il raggiungimento degli scopi statutari.

TITOLO II
Aderenti

Art.5 – Consorziati
Il numero dei consorziati è illimitato.
Possono far parte del Consorzio le imprese e i lavoratori autonomi che a vario titolo con la loro attività sia in Italia sia all’estero, partecipano o sono collegati alla filiera avicola.

Art.6 – Soggetti partner
Sono considerati soggetti partner gli Enti Pubblici, partecipati dal Pubblico, Associazioni di Rappresentanza o altri Enti, che non fanno parte dei soci, con funzione di indirizzo tecnico, supervisione e raccordo.

Art.7 – Nuove Ammissioni
Per ottenere la qualifica di consorziato successivamente alla costituzione del Consorzio, gli aspiranti dovranno presentare domanda al Consiglio di Amministrazione, sottoscritta dal proprio legale rappresentante, specificando:
a) la denominazione e la sede sociale;
b) breve descrizione dell’attività accompagnata da estratto certificato
camerale;
b) la qualifica della persona che sottoscrive la richiesta;
c) l’impegno ad osservare e a far osservare le norme tutte dettate dal
presente statuto, dai regolamenti e dalle deliberazioni degli organi del Consorzio.
La domanda deve essere inoltre corredata di tutti i documenti che il Consiglio di Amministrazione riterrà utili.
L’ingresso nel Consorzio di nuovi consorziati potrà avvenire previa
deliberazione del Consiglio di Amministrazione che valuterà la compatibilità del richiedente con gli scopi e l’attività del consorzio. A tal fine il Consiglio predisporrà un apposito regolamento.
La delibera di ammissione diverrà operativa dopo che, da parte del nuovo consorziato, sarà effettuato il versamento di cui al successivo art.14.

Art. 8 – Obblighi del Consorziato
I consorziati sono tenuti al rispetto di tutte le disposizioni del presente Statuto, delle deliberazioni degli organi consortili, nonché all’esecuzione di tutti gli adempimenti ed oneri previsti ed assunti dal Consorzio.
In particolare ciascun consorziato si obbliga a:
a) versare regolarmente i contributi al fondo consortile e le quote annuali di funzionamento nella misura deliberata dagli organi consortili ed in conformità a quanto previsto nel presente Statuto;
b) osservare ed eseguire, per quanto lo riguardano, i regolamenti interni e le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione adottate nell’ambito delle rispettive attribuzioni;
c) non operare in contrasto con le finalità e gli interessi del consorzio;
d) prestare la necessaria collaborazione, a favore degli organi del Consorzio, al fine di far accertare l’esatto adempimento delle obbligazioni assunte e di trasmettere agli stessi i dati e gli elementi eventualmente richiesti.
e) svolgere le mansioni e i ruoli che lo stesso vorrà affidare ai consorziati in accordo con gli organi del consorzio.

Art.9 – Inadempienze
Il Consiglio di Amministrazione, qualora venga a conoscenza di qualche
infrazione alle disposizioni dello Statuto, del regolamento e delle deliberazioni degli organi sociali, invita il consorziato inadempiente a presentare per iscritto le relative giustificazioni.
Nel caso in cui non ritenga di accogliere tali giustificazioni, il Consiglio, con decisione motivata, determina il tipo di sanzione (censura, ammenda, esclusione), sulla base dell’apposito regolamento approvato dall’Assemblea.
La deliberazione del Consiglio di Amministrazione sarà comunicata al consorziato inadempiente a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Art. 10 – Responsabilità verso terzi
Per le obbligazioni assunte in nome del consorzio dalle persone che ne hanno la rappresentanza, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo consortile.
Per le obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati rispondono questi ultimi solidalmente col fondo consortile. In caso di insolvenza tra i consorziati il debito dell’insolvente si ripartisce tra tutti in proporzione delle quote.

Art.11 – Cessazione da Consorziato
I soci cessano di far parte del Consorzio per recesso, esclusione o per
scioglimento del Consorzio.

Art.12 – Recesso
Oltre che nei casi previsti dalla legge, il recesso è consentito all’aderente che non si trova più in condizioni di partecipare agli scopi del Consorzio.
Il recesso dovrà essere comunicato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento e avrà effetto dalla data in cui si vuole recedere. Il recedente da quella data non avrà, dunque, più alcun obbligo nei confronti del Consorzio.

Art.13 – Esclusione
Il Consiglio di Amministrazione, può escludere l’aderente:
– che abbia perduto anche uno solo dei requisiti per l’ammissione;
– che si sia reso insolvente verso il Consorzio stesso;
– per grave inosservanza delle disposizioni dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali.
Le delibere relative all’esclusione, prese a maggioranza, dovranno essere comunicate al soggetto interessato mediante lettera raccomandata, o con telegramma, o fax, o e-mail certificata da inviarsi entro il trentesimo giorno successivo all’assunzione della delibera e, da tale data, diverranno efficaci.
In nessun modo, nel caso di esclusione, potrà comunque essere rimborsata la quota del fondo consortile che si accresce agli altri consociati.

Art. 14 – Responsabilità del consorziato escluso o receduto
I consorziati receduti o esclusi, od i loro aventi causa, rimangono responsabili per tutte le obbligazioni assunte verso il Consorzio o derivanti dalle convenzioni o dai contratti stipulati fino al momento in cui il recesso o l’esclusione siano diventati efficaci.
I consorziati receduti o esclusi perdono, dal giorno in cui il recesso o l’esclusione divengono efficaci, ogni diritto ad ulteriori prestazioni del Consorzio.

TITOLO III
Del Patrimonio

Art. 15 – Composizione del Patrimonio
Il patrimonio del Consorzio è illimitato ed è costituito:
a) dal fondo consortile che è variabile e costituito dai contributi dei
consorziati e dai beni con detti contributi acquisiti. La quota iniziale è fissata in Euro 200,00 (duecento/00)per ogni consorziato.
L’assemblea con apposita delibera, potrà modificare le quote del fondo
consortile per le adesioni che avverranno successivamente alla delibera stessa.
b) dalla riserva ordinaria costituita dagli eventuali avanzi di gestione nonché dalle penali ed interessi, se previsti, corrisposti dagli aderenti per mancati e/o ritardati adempimenti;
c) dalla riserva straordinaria costituita dai contributi in conto capitale eventualmente corrisposti dalla UE, dallo Stato, della Regione Lombardia e/o da altri Enti Pubblici nonché, dai contributi o beni a qualunque altro titolo pervenuti al Consorzio;
d) da ogni altro fondo o accantonamento costituiti a copertura di particolari rischi, in previsione di oneri futuri e per scopi di propaganda, di assistenza, di previdenza e mutualistici.
Il fondo,inoltre,potrà essere accresciuto mediante ulteriori apporti in denaro o in natura da parte degli stessi consorziati.
La richiesta, l’impiego e l’utilizzazione del fondo consortile sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione e approvati dall’assemblea.
I beni acquistati con mezzi tratti dal fondo consortile fanno parte del fondo stesso.
Allo scioglimento del Consorzio il fondo consortile residuo verrà ripartito tra i consorziati in proporzione alle quote detenute, o per ogni altra destinazione prevista dalla legge.

Art.16 – Contributi di funzionamento e quote
L’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio di Amministrazione, determinerà annualmente l’ammontare dei contributi, nonché i criteri e le modalità di contribuzione, dovuti dai soci per le spese di funzionamento e per l’attività del Consorzio.
L’assemblea, su proposta del consiglio, determinerà inoltre l’ammontare di contributi a carico dei singoli soci o categorie di soci che in accordo con il consorzio, intendano usufruire di servizi e/o azioni particolari svolte dal consorzio.
A carico dei consorziati in ritardo nei versamenti, decorre l’interesse nella misura del tasso ufficiale di sconto vigente, fermo il disposto dell’art.14 del presente Statuto.
Salvo diversa determinazione dell’Assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, le eventuali perdite o sopravvenienze passive relative a singole operazioni saranno ripartite tra i consorziati interessati in proporzione alla misura del rispettivo intervento alle stesse.
Il Consiglio di Amministrazione, ogni anno in occasione dell’Assemblea ordinaria dei consorziati per l’approvazione del bilancio predisporrà il bilancio preventivo di gestione relativo al futuro esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea stessa.
Per l’intera durata del Consorzio i consorziati non potranno chiedere la divisione del fondo consortile né pretendere la restituzione delle rispettive quote salvo diversa deliberazione assembleare, se previsto per legge.

TITOLO IV
Organi Sociali

Art.17 – Organi del Consorzio
Sono organi del consorzio:
a) l’Assemblea dei Consorziati;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Presidente;
d) Il Comitato di indirizzo.

CAPO I
Assemblea dei Consorziati

Art. 18 – Composizione dell’Assemblea e decisioni dei soci
L’Assemblea è costituita da tutti i consorziati aderenti al Consorzio, iscritti da almeno trenta giorni al libro soci ed in regola con i versamenti. Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti i consorziati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Ogni consorziato ha diritto ad un voto. Inoltre, può delegare un altro consorziato, o un terzo – che non sia Amministratore o dipendente, come disposto dall’art. 2372 del codice civile a rappresentarlo in assemblea, a mezzo delega scritta da menzionarsi nel verbale assembleare. Ogni consorziato non può rappresentare più di tre altri consorziati impossibilitati o impediti di intervenire all’Assemblea.
I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge, dal presente Statuto, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo dei voti spettanti ai soci sottopongono alla loro approvazione.

Art.19 – Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e per la trattazione degli oggetti di cui all’art. 2364 del Codice Civile.
L’Assemblea ordinaria dovrà essere convocata dagli amministratori quando ne è fatta domanda da tanti consorziati che rappresentino almeno il quinto dei consorziati ai sensi e nei termini dell’art. 2367 del Codice Civile.
L’Assemblea inoltre dovrà essere convocata quando almeno il 50% dei consiglieri ne faccia richiesta al Presidente del consiglio di amministrazione.
Essa può essere convocata anche fuori della sede sociale purchè nell’ambito della Regione Lombardia.
Le convocazioni delle assemblee sono fatte dal Presidente del Consiglio di Amministrazione a mezzo lettera raccomandata,o con telegramma, o fax, o e-mail certificata da spedire al domicilio di ciascun consorziato almeno 10 giorni prima dell’adunanza. In caso di urgenza, la convocazione potrà essere fatta con telegramma, o fax, o e-mail certificata da spedirsi almeno due giorni prima della data fissata per la riunione.
L’avviso dovrà contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo
dell’adunanza e l’ordine del giorno dell’Assemblea.
Sono tuttavia valide le assemblee, anche se non convocate come sopra, qualora vi siano rappresentati tutti i consorziati e vi assistano tutti gli organi sociali.
L’Assemblea straordinaria è convocata per le modificazioni del presente Statuto, per lo scioglimento anticipato del Consorzio e per quanto la legge prevede.

Art.20 – Delibere dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall’Assemblea stessa col voto della maggioranza dei presenti.
Essa provvede alla nomina di un segretario, anche non socio.
La nomina di un segretario non ha luogo quando il verbale è redatto da un notaio.
Nelle assemblee straordinarie le funzioni di segretario sono svolte da un notaio.
Le assemblee ordinarie sono validamente costituite in prima convocazione quando intervengono tanti consorziati, in proprio e per delega, che rappresentino la maggioranza dei consorziati, ed in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei consorziati, presenti in proprio o per delega.
Le assemblee straordinarie sono validamente costituite in prima convocazione quando intervengono tanti consorziati, in proprio e per delega, che rappresentino almeno i due terzi ed in seconda convocazione che rappresentino almeno la maggioranza, in proprio o per delega.
Fermi i limiti inderogabili di legge e i casi in cui è previsto diversamente dal presente statuto, le assemblee tutte deliberano col voto favorevole di tanti consorziati che rappresentino la maggioranza degli intervenuti, in proprio o per delega.
Le deliberazioni saranno fatte constatare mediante verbale redatto e sottoscritto secondo le disposizioni di legge di cui i consorziati potranno prendere visione presso la sede del Consorzio.

CAPO II
Consiglio di Amministrazione

Art.21 – Composizione del Consiglio
Il Consorzio è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Consiglieri che può variare da cinque a ventuno membri, compreso il Presidente, i quali sono scelti anche fra non consorziati ed eletti dall’assemblea che ne determina, di volta in volta, il numero.
Il primo Consiglio di Amministrazione sarà nominato in seno all’atto
costitutivo.
I Consiglieri durano in carica tre anni, sono rieleggibili e scadono alla data dell’assemblea convocata per la approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della carica.
I membri del Consiglio di Amministrazione oltre il rimborso delle spese
sostenute per ragione del loro ufficio, possono eventualmente ricevere un compenso solo se sarà stabilito dall’Assemblea dei consorziati.

Art.22 – Poteri ed attività del Consiglio
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri e può compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione del Consorzio, salvo quelli riservati per legge o per disposizione statutaria all’Assemblea.
Dà esecuzione alle delibere dell’Assemblea in ordine agli indirizzi dell’attività consortile.
Dispone affinché il Consorzio agisca concretamente per la realizzazione dei suoi scopi, curando tutte le azioni e gli interventi utili o necessari per l’attuazione delle finalità del Consorzio.
Propone l’eventuale adesione ad altri consorzi ed organismi aventi analoghe caratteristiche.
Propone all’Assemblea le modifiche dello statuto.
Predispone i bilanci consuntivo e preventivo.
Delibera sull’ammissione di nuovi consorziati.
Nomina un direttore/segretario, assume personale e delibera sugli incarichi professionali.
Delibera con decisione motivata in merito ai provvedimenti da adottare nei confronti dei soci, incorsi in inadempienze o comportamenti in contrasto con le disposizioni dello statuto e del regolamento interno.
Il Consiglio potrà delegare parte dei suoi poteri, ad eccezione di quelli esclusi per legge, ad uno dei suoi componenti, nonché nominare procuratori in genere, fissandone i relativi poteri.

Art.23 – Il Presidente
Il consiglio elegge nel suo seno il Presidente.
Il Consiglio d’Amministrazione eleggerà il Presidente del Consiglio di
Amministrazione in apposita votazione e risulterà eletto il candidato che avrà riportato il maggior numero di voti.
Il primo Presidente sarà nominato al momento della costituzione del consorzio, in seno all’atto costitutivo.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei Consorziati nonché il Consiglio di Amministrazione, fissandone i relativi ordine del giorno.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale e negoziale del Consorzio con firma libera per l’esecuzione di tutte le delibere del Consiglio ogni qualvolta non venga deliberato diversamente.
Il Presidente inoltre rappresenta il Consorzio in giudizio con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative in ogni grado di giurisdizione.
Il Consiglio elegge nel suo seno anche uno o più Vice che sostituiscono il Presidente nei casi di assenza ed impedimento.

Art. 24 – Integrazione del Consiglio
In caso di vacanza di uno o più consiglieri per qualsiasi motivo o causa, il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla sostituzione dei consiglieri mancanti ai sensi dell’art. 2386 del codice civile purché la maggioranza resti costituita da Consiglieri nominati dalla Assemblea.
L’amministratore surrogante rimane in carica per il tempo per cui vi sarebbe stato l’amministratore surrogato.

Art. 25 – Convocazione del Consiglio
Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente con lettera raccomandata, o con telegramma, o fax, o e-mail certificata da spedirsi almeno cinque giorni prima dell’adunanza al domicilio di ciascun amministratore e nei casi di urgenza con telegramma,o fax, o e-mail certificata da spedirsi almeno un giorno prima.
Il Consiglio si raduna sia presso la sede sociale, che altrove, almeno una volta l’anno e, inoltre, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.

Art.26 – Delibere del Consiglio
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti tranne nei casi in cui è previsto diversamente dal presente statuto. Delle deliberazioni del Consiglio si fa constatare con verbale firmato dal Presidente e dal segretario della seduta.

CAPO III
Comitato di indirizzo

Art.27 – Composizione ed attività del Comitato di Indirizzo
Il Consiglio d’Amministrazione delibera sugli Enti tra quelli che ne abbiano fatto richiesta, che costituiranno il Comitato di Indirizzo.
Il Comitato di Indirizzo è composto da tutti i rappresentanti degli Enti Pubblici, partecipati dal Pubblico, Associazioni di Rappresentanza o altri Enti, che non fanno parte dei soci, in misura di uno per ciascun Ente, è presieduto dal presidente del consorzio o da un suo delegato. Durano in carica tre anni sono designati con delibera dell’Ente di riferimento e sono rieleggibili.
I membri componenti il comitato d’indirizzo possono partecipare anche alle attività e/o tavoli di lavoro istituiti dal consorzio su richiesta del consiglio.
E’ compito del Comitato di Indirizzo individuare e suggerire le linee guida per il raggiungimento degli scopi statutari.
E’ convocato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione a mezzo fax o email certificata da spedirsi almeno dieci giorni prima dell’adunanza al domicilio di ciascun componente e nei casi di urgenza con fax, e-mail certificata da spedirsi almeno cinque giorni prima.
Le delibere del comitato non hanno valore vincolante nei confronti del Consorzio, ma esclusivamente di indirizzo e/o consultive, e sono prese a maggioranza relativa tra i presenti alla adunanza. E’ fatto obbligo al Presidente riferire ai componenti del Consiglio di Amministrazione le comunicazioni del comitato.

TITOLO V
Bilancio

Art.28 – Bilancio e avanzi di gestione
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio d’Amministrazione procederà alla formazione del bilancio sociale con il conto economico, corredato dalle relazioni del Consiglio stesso e verrà sottoposto, nei termini statutari, all’Assemblea per le conseguenti deliberazioni.
Il Consorzio non ha scopo di lucro per cui nessun avanzo di gestione potrà essere, comunque, distribuito ai consorziati.
Eventuali avanzi di gestione verranno destinati a Riserva Ordinaria di cui all’art. 14 lettera b).

TITOLO VI
Disposizioni generali e finali

Art.29 – Scioglimento
Il Consorzio si scioglie per il decorso del termine di durata, per volontà unanime dei consorziati, per deliberazione assembleare adottata con la maggioranza che rappresenti almeno due terzi dei consorziati,se sussiste giusta causa, ovvero per qualunque altra causa prevista dalla legge.
In conseguenza del verificarsi di una causa di scioglimento l’Assemblea
provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone le attribuzioni e i poteri e stabilendone il compenso.
Addivenendosi per qualunque ragione allo scioglimento del Consorzio, anche prima della scadenza, i liquidatori, al termine delle operazioni di liquidazione, provvederanno alla devoluzione della consistenza residuale del fondo consortile, dopo il pagamento di tutte le passività.

Art.30 – Rinvio
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, si applicano le disposizioni di legge e del codice civile relativamente ai Consorzi.